Per soddisfare le molteplici variabili ossee sia qualitative che quantitative gli impianti SEI sono disponibili in diversi diametri e lunghezze. In tutti i casi, la morfologia degli impianti SEI segue le indicazioni delle più diffuse scuole di pensiero attualmente riconosciute. Tali caratteristiche si rincontrano tanto nella connessione protesica, quanto nel profilo del filetto che nelle cavità apicali taglienti. Il classico profilo del filetto consente una buona ritenzione primaria, indispensabile per il successo clinico, pur senza offrire eccessiva resistenza durante l’inserimento, questo grazie anche alla conicità apicale che unitamente ai quattro taglienti svolge la funzione autofilettante, molto utile per evitare quando possibile l’uso del maschiatore. Infatti, è importante che le cavità presenti in corrispondenza dei taglienti si riempiano raccogliendo i frammenti ossei che si formano durante l’inserimento dell’impianto.

